La sala di studio

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Consultazione

La sala di studio è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 ed eccezionalmente in alcuni pomeriggi, previa autorizzazione della direzione.
Per essere ammessi è necessario compilare una scheda identificativa, indicando dati anagrafici, motivi della ricerca ed eventuale sbocco in una pubblicazione. Contestualmente vengono ricordati agli utenti i punti del regolamento relativi alla riproduzione del materiale documentario e l'obbligo di consegna alla biblioteca dell'archivio di copia degli elaborati prodotti, anche quando si tratti di dattiloscritti, quali tesi di laurea.

Entrando in sala di studio l'utente è invitato a firmare il registro giornaliero delle presenze, segnalando le proprie generalità, il recapito e pezzi richiesti. I fondi vengono consultati tramite gli strumenti di ricerca cartacei o elettronici presenti in sala. Le richieste dei pezzi vengono fatte oralmente all'addetto di sala, indicando la segnatura archivistica.
Possono essere richiesti fino a cinque pezzi d'archivio al giorno. Di norma i pezzi sono consultabili uno per volta, tranne per alcuni casi in cui è concessa la consultazione di due pezzi contemporaneamente. Qualora lo studioso disponga di segnature imprecise o abbia bisogno di un orientamento nella ricerca,  è possibile richiedere informazioni all'addetto di sala. Compatibilmente con altri impegni d'ufficio, o in casi di utenti fuori sede, è prevista anche una certa opera di consulenza telematica, qualora si inoltrino richieste di informazioni specifiche o di riproduzione di documenti facilmente reperibili.


Riproduzioni fotografiche o digitali

Le riproduzioni per motivi di studio di documenti, o parti di essi, con strumenti propri, senza l'uso di flash, è libera. In ogni caso non è consentita la riproduzione integrale di intere serie, salvo accordi particolari con l'addetto di sala, caso questo, in cui si provvederà alla consegna all'archivio di una copia del pezzo riprodotto su supporto digitale. La riproduzione ad opera di tecnici incaricati dagli utenti è consentita, previo appuntamento. Nel caso di pubblicazione di fotografie è necessaria preventiva autorizzazione della Direzione dell'Archivio e qualora si tratti di una pubblicazione a carattere commerciale è previsto il pagamento di diritti secondo l'apposito tariffario.

 

Fotocopie

È possibile richiedere fotocopie del materiale consultato, nei limiti numerici e previo giudizio dell'assistente di sala. Generalmente è consentita la fotocopiatura della documentazione otto novecentesca non rilegata.

Per informazioni più precise leggi il regolamento dell'A.S.D.

 

La Biblioteca

L'Archivio dispone di una biblioteca utilizzata prevalentemente a sussidio delle attività di ricerca, che raccoglie circa 2000 mariolupo.jpgunità (comprendenti anche annate di riviste) e viene costantemente incrementata attraverso acquisti e donazioni di volumi. Si compone prevalentemente di pubblicazioni inerenti la storia della Chiesa bergamasca e le discipline archivistiche. Il patrimonio bibliografico, oltre a pubblicazioni che costituiscono punti di riferimento indispensabili per la ricerca in ambito locale, si compone di una ricca serie di monografie sulle comunità presenti nel territorio diocesano. La maggioranza di queste pubblicazioni è collocata nella sala studio ed è liberamente accessibile dagli utenti, ad eccezione di  700 unità, provenienti da un recente trasloco che, in attesa di registrazione, sono conservate nei depositi dell'archivio. Tra questi, diversi opuscoli celebrativi (perlopiù di fine Otto-inizio Novecento) che si possono considerare utili come fonti per la biografia di sacerdoti o per la storia delle parrocchie.

Ad essi si aggiungono manoscritti, opuscoli e volumi che verranno collocati entro i fondi archivistici di Curia aventi un carattere prevalentemente documentario (ad es. Lettere pastorali, Statuti di associazioni o Costituzioni di comunità religiose locali).

Infine, la sezione bibliografica,  creatasi per lasciti o donazioni di sacerdoti defunti, comprendente opere attinenti il diritto canonico, le discipline teologiche, l'omiletica, la spiritualità, la sociologia, si trova insieme a brevi serie di riviste e bollettini parrocchiali, nella Biblioteca del Seminario di Diocesano, dove è stata di recente versata.