Tesi – Andrea Capelli

Imbreviature notarili a Bergamo (secc XIII-XIV). Censimento e descrizione analitica.

Autore

Andrea Capelli, nato a Bergamo nel 1993, ha conseguito la maturità scientifica nel 2012 e ha proseguito i propri studi presso l’Università degli Studi di Milano, dove si è laureato prima in Lettere (curriculum Scienze dell’Antichità) nel febbraio 2016, con una tesi in storia medievale dal titolo “Il territorio di Lemennis nei documenti altomedievali” (rel. prof.ssa Giuliana Albini), e poi in Scienze Storiche (curriculum archivistico, bibliografico, documentario) nel marzo 2018, con un elaborato in codicologia e diplomatica dal titolo “Imbreviature notarili a Bergamo (secc. XIII-XIV). Censimento e descrizione analitica” (rel. prof.ssa Marta Mangini, correl. prof.ssa Marta Calleri). Nello stesso tempo, ha frequentato la scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Mantova, ottenendone il diploma nell’ottobre 2017.

Abstract

Lo scopo di questa ricerca consiste nello studio dei più antichi registri notarili della città e del distretto di Bergamo, fornendo una mappatura della documentazione conservata nei principali fondi notarili della città lombarda (Archivio di Stato di Bergamo – Fondo Notarile; Archivio Storico Diocesano di Bergamo – Fondo del Capitolo della Cattedrale; Civica Biblioteca di Bergamo – Archivio della MIA; di ogni fondo, si sono ripercorse le principali vicende archivistiche) dalla prima testimonianza giunta ad oggi (registro del notaio Albertus de Urniano, 1234-1235) fino ai primi anni del XIV secolo. Si è proceduto, quindi, alla descrizione analitica dei suddetti registri mediante l’utilizzo di una scheda codicologica creata ex novo appositamente per tale tipologia documentaria, con l’auspicio che essa possa essere utilizzata anche in contesti differenti rispetto a quello bergamasco. I dati raccolti hanno permesso di indagare la prassi redazionale delle imbreviature notarili a Bergamo, prendendo a riferimento la normativa vigente tra XIII e XIV secolo riguardo la produzione e conservazione di documenti notarili, e analizzando l’uso consuetudinario di alcuni elementi ricorrenti, come le intestazioni dei fascicoli, i titoli correnti, le note marginali e il sistema di lineature.

 

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